07_06 La Costituzione degli Stati Uniti d’ America (1787-1789)

La situazione del dopoguerra, appena ratificato il Trattato di Parigi (3 Settembre 1783), fu assai difficile. Il boicottaggio delle importazioni delle merci dalla Inghilterra era stato determinante, ma ora, stipulata la pace impediva alla nuova nazione gli Stati Uniti d’ America di approvvigionarsi di tutto quello di cui aveva bisogno attraverso i canali secolari che la avevano approvvigionata in precedenza. A questo si aggiungeva l’ immane debito pubblico che il Congresso continentale aveva acceso con gli Stati europei per far fronte alla guerra e che poneva la nuova nazione di fronte ad una difficile rimborso del debito. Poiché il Congresso continentale non era un Governo a pieno titolo, non poteva di sua iniziativa, aumentare o stabilire delle tasse, ma si doveva avvalere della azione politico-legislativa dei singoli Stati membri. Alcuni Stati incominciarono in modo indipendente ad instaurare dei dazi doganali verso le altre colonie per i prodotti che giungevano da queste anche se erano parte della Confederazione. In uno di questi Stati il Massachusetts si sviluppò una rivolta contro queste forme di protezionismo nazionale che minavano l’ unità politica della Confederazione e aggravano la crisi economica e la libertà degli agricoltori. Alcune di queste presero forme diverse. La più eclatante e imponente da spaventare la giovane Confederazione fu la ribellione guidata da Daniel Shays  in Massachusetts (1786-1787) che basandosi sull’ apporto armato di circa 400 persone, tutte di estrazione rurale, dopo aver assaltato le sedi governative in diverse città dello Stato avevano deciso di conquistare la sede del Governo a Springfield. I fatti avvennero durante le sedute della Convenzione di Filadelfia e furono uno dei temi di frizione tra i delegati. Dovette intervenire l’ esercito. Furono necessari alcuni mesi per catturare i capi della rivolta e circa 80 persone furono, dopo il processo, condannate a morte. Solo due di essi furono giustiziati. Gli altri chiusi in prigione, dopo molti anni di reclusione, furono liberati e tra loro lo stesso Daniel Shays.

I rivoltosi dichiararono che erano stati violati i diritti alla libertà e alla libera iniziativa dei cittadini americani, perché chiusi dentro le disposizioni doganali e i dazi interstatali che impedivano ai contadini di approvvigionarsi delle sementi e vendere i prodotti della terra come avveniva prima della Guerra di indipendenza. Altrettanto avvenne per coloro che erano riusciti a intraprendere un commercio per mare fra gli Stati Uniti e l’ Europa. In quegli stessi anni avvenne, diverse volte, che una nave mercantile americana venisse assaltata dai pirati che erano attivi nel Mediterraneo. La ragione è che, questi avventurieri, erano sicuri che la giovane nazione non avrebbe potuto reagire con la forza che invece Francia, Spagna e Inghilterra usavano in quegli stessi anni contro di loro che abbordavano le navi che battevano la bandiera di quegli Stati.

Egualmente anche l’ Esercito continentale fu colpito da forti tensioni come la Cospirazione di Newburg nel 1787. L’ esercito seppe da alcuni informatori che il Congresso continentale non aveva intenzione di onorare il pagamento delle pensioni di guerra per coloro che si volevano congedare e avevano maturato il diritto al congedo e alla conseguente pensione. Sia i soldati sia gli ufficiali avevano deciso di effettuare una azione di forza contro il Congresso stesso.Giorgio Washington, il cui carisma non era in discussione, si oppose alla azione, diede ordine a tutti i soldati di rimanere consegnati negli accampamenti e procedette di suo pugno a chiedere per iscritto al Congresso continentale le vere intenzioni. Ne seguì un dibattito durato circa un paio di mesi in cui una parte del Congresso non voleva addivenire al pagamento a causa dei troppi debiti di guerra, mentre una seconda parte ritenne che la richiesta di Giorgio Washington avrebbe dovuto avere un seguito anche perché il rinnovamento della leva con dei giovani diventava inevitabile. Alla fine Giorgio Washington la spuntò ed ottenne dal Congresso l’ attuazione delle pensioni di guerra e del piano dei congedi. Si deve poi ricordare che gli Stati del sud avevano avuto un grande danno alla loro economia essendo stati colpiti nella popolazione schiava che lavorava nelle piantagioni. Alla fine della guerra circa 60.000 persone schiave non erano più presenti, fra quelle morte e quelle disperse. Questa fu una di quelle richieste che pesò sulla redazione della Costituzione degli Stati Uniti d’America e sulla Dichiarazione dei diritti (1791). 131

Tutti questi fatti condussero i Delegati di una parte degli Stati membri a riunirsi ad Annapolis (Maryland) nel 1786 dove si stabilì, come primo compito, di affrontare i problemi del mal funzionamento del Governo federale in vigore. Si giunse a stilare una serie di richieste di modifica dell’ impianto costituzionale che fu inviato al Congresso Continentale. Il risultato fu che il Congresso convocò la Convenzione di Filadelfia per esaminare e redigere gli emendamenti che erano necessari per migliorare il sistema di governo degli Stati Uniti d’ America.
l’ Apertura della Convenzione costituzionale di Filadelfia avvenne il 25 Maggio 1787 e la sessione si protrasse sino al 17 Settembre 1787. I delegati intendevano definire fondamentalmente gli assetti di base su cui si andava impostando la nuova Costituzione della federazione.132

Dopo la elezione a Presidente dell’ assemblea di Giorgio Washington si arrivò alla presentazione delle proposte di modifica della Costituzione vigente. Il punto di partenza che era chiaro a tutti e che era stata la base del documento di Annapolis: il Governo confederale della Unione e il suo organo legislativo (allora era il Congresso continentale secondo) non potevano più essere subordinati ai singoli Stati membri ma dovevano essere dotati di una sovranità originaria e tale da poter imporre la volontà comune su tutti gli Stati membri e su ogni singolo stato. Questo veniva indicato come il principio di prevalenza della legge federale su quella del singolo Stato. Questo principio non fu esplicitato nella Costituzione degli Stati Uniti d’ America se non in modo generico all’ art. VI. 133


Si dovrà arrivare alla sentenza del Presidente John Marshall della Corte Suprema nel caso Marbury contro Madison (24 febbraio 1803) perché venisse formalmente affermata la supremazia della Costituzione federale sulla legge ordinaria federale e sulle stesse Costituzioni degli Stati. Se noi approfondiamo un poco la natura di questo potere su cui si basa la Costituzione federale (formale) 134 possiamo vedere come i costituenti americani avevano ben chiaro lo scopo della operazione, ma non la potevano ancora contestualizzare dal punto di vista teorico. Una unione di stati quale era quelle delle 13 Colonie del Nord America era una operazione di unificazione libera e democratica che doveva avvenire tra Stati sovrani. Presi singolarmente, in quanto Stati sovrani, essi potevano agire nella Comunità internazionale come soggetti liberi e indipendenti. Lo scopo dei costituenti era quello di riaffermare lo scopo della unione perpetua come scritto nella prima costituzione unificando le forze nel caso di guerra e di pace, nell’ impedire e esser dotati dei poteri necessari per fermare e reprimere operazioni come la rivolta guidata da Shays in cui il Governo federale era privo di poteri di intervento. Allo stesso modo diveniva inaccettabile la questione del fiume Potomac, sul quale viaggiavano una quantità impressionante di merci, che era stato oggetto di imposizioni di dazi e di noli di navigazione di tre Stati tra i quali scorreva: Maryland, Virginia e Rhode Island, suscitando malumori ribellioni e contestazioni a cui il Governo confederale non poteva intervenire perché privo di questi poteri non introdotti nella prima costituzione. Il fatto poi dell’ esercito continentale, appena finita la guerra di indipendenza, già ricordato fu la goccia che fece traboccare il vaso. L’ esercito, come altri servizi a tutela della popolazione, doveva disporre di sufficienti risorse che, essendo derivate dai conferimenti degli Stati erano anche sottoposte a dei ritardi intollerabili che impedivano talvolta l’ efficienza della sua azione. Questo era assai grave nel caso in cui l’ esercito avesse il compito di proteggere i coloni dalle popolazioni indiane, che a seguito della pace di Parigi, continuavano nella loro personale lotta contro i coloni che si introducevano dei loro territori situati a ovest dei confini delle 13 colonie sino al fiume Mississipi.

Sotto la regia di Giorgio Washington i delegati decisero di isolare la Convenzione dal mondo esterno e dalle varie manifestazioni e di procedere in modo autonomo oltre gli obbiettivi che la Convenzione di Annapolis si era data. Poi partendo dal fatto che le loro persone erano i rappresentanti del popolo degli Stati Uniti d’ America, ragionarono come il popolo fosse uno solo 135  e in questo modo il processo costituente, che posero in essere, andava a realizzare delle istituzioni comuni per il popolo così concepito. Le prime deduzioni furono:

  • L’ organo collegiale che li riuniva doveva scaturire dal processo democratico elettivo dei delegati;
  • le decisioni dovevano essere prese a maggioranza;
  • Ogni singola colonia disponeva di un solo voto che lo esercitava in autonomia indipendentemente dal numero dei delegati che la colonia aveva mandato alla Convenzione di Filadelfia;
  • La ratifica della nuova Costituzione avrebbe dovuto svolgersi in ogni singola colonia sino a raggiungere la maggioranza delle ratifiche. Essendo 13 le Colonie dovevano essere depositate alla Convenzione 7 ratifiche perché entrasse in vigore.

La ratifica della maggioranza fu raggiunta nel 1789 perché sette Convezioni delle singole Colonie approvarono il testo. Da quel momento la nuova Costituzione divenne la legge fondamentale degli Stati Uniti d’ America.

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131. La soluzione trovata fu quella di accantonare la libertà degli schiavi per almeno un ventina di anni, tempo ritenuto necessario, da parte dei latifondisti del sud, per poter ricostruire l’ economia schiavistica su cui si reggeva. Su veda tutta la spiegazione storico-legislativa sulla formulazione progressiva della Dichiarazione dei diritti  sino a giungere alla sua attuale formulazione.
132. Per approfondire i dettagli si usi questo link . In italiano è importante il libro di Carl Van Doren: La grande prova, Pisa: Nistri-Lischi, 1959. Questo volume è una sintesi delle memorie dei padri costituenti americani e essenzialmente segue il rapporto del diario di James Madison per illustrare nei dettagli le scelte e le decisioni prese da essi nel formulare la nuova Costituzione
americana.
133. Sul punto si legga il Federalist n. 78 dedicato a questo tema.
134. Si veda sul punto: McIlwain, Charles Howard: La rivoluzione americana: una interpretazione costituzionale (1923). A cura di Nicola Matteucci. Bologna: Il Mulino, 1965 231 p. e pure di McIlwain: Costituzionalismo: antico e moderno, Bologna: Il Mulino, 1990, 230 p.

135. Li facilitava il fatto che le 13 colonie, in prevalenza, parlavano tutte inglese, anche se vi erano
minoranze di lingua francese, spagnola e tedesca.